boicotta golden lady-omsa
venerdì 26 febbraio 2010 alle 05:17 - scritto da: gilda
nella categoria: miscela

Lo sta­bil­i­mento OMSA di Faenza (RA) sta per essere chiuso, non per man­canza di lavoro, ma per met­tere in prat­ica una polit­ica di delo­cal­iz­zazione all’estero della pro­duzione. Il pro­pri­etario dell’OMSA, il signor Ner­ino Grassi, ha infatti deciso di spostare questo ramo di pro­duzione in Ser­bia, dove ovvi­a­mente la man­od­opera, l’energia e il carico fis­cale sono notevol­mente più bassi.

Questa deci­sione porterà oltre 300 dipen­denti, in mag­gior parte donne e non più gio­vanis­sime, a rimanere senza lavoro. Le prospet­tive di impiego nel faentino sono scarse e le autorità hanno fatto poco e niente per incen­ti­vare Grassi a rimanere in Italia o per trovare soluzioni occu­pazion­ali alter­na­tive per i dipen­denti, salvo poi spendere fiumi di parole di sol­i­da­ri­età adesso che non c’è più niente da fare.

Da giorni le lavo­ra­trici stanno pre­sid­iando i can­celli dell’azienda, al freddo, notte e giorno, in un ten­ta­tivo dis­per­ato di impedire il trasfer­i­mento dei macchinari.

Le lavo­ra­trici OMSA invi­tano tutte le donne ad essere sol­i­dali, boicot­tando i marchi Philippe Matignon — Sisi — Omsa — Golden Lady — Hue Donna — Hue Uomo — Saltal­le­gro — Saltal­le­gro Bebè — Serenella.

La Goldan lady usa il corpo delle donne nelle sue pub­blic­ità ses­siste (ricor­date quella qui sotto?) e  sul lavoro: qui in Italia dove si sbarazza delle operaie met­ten­dole in mezzo a una strada, e all’estero, dove può pagarle meno e sfrut­tarle meglio. A loro il prof­itto, a noi la schiavitù.

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