Ida Pfeiffer
mercoledì 03 marzo 2010 alle 04:13 - scritto da: gilda
nella categoria: voci diverse
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IDA PFEIFFER –Aus­tria 1797/1858

Da pic­cola Ida divora libri di viag­gio, gioca scate­nata con i suoi fratelli e rifi­uta di indos­sare abiti fem­minili. Finchè non viene costretta ad un mat­ri­mo­nio di con­ve­nienza con un uomo molto più anziano di lei.

Quando i figli diven­tano adulti decide di ripren­dersi la sua lib­ertà e, gra­zie all’eredità della madre, può real­iz­zare il suo deside­rio: viag­giare in paesi lon­tani. Stu­dia i per­corsi, legge i reso­conti, stu­dia come con­ser­vare le piante, impara le lingue straniere.

Tra il 1842 e il 1858, anno della sua morte, Ida intraprende cinque viaggi della durata di alcuni anni. È una donna estrema­mente cor­ag­giosa e tenace, che non teme stra­pazzi di sorta. Viag­giando, con­di­vide spesso la vita degli indi­geni e usa i loro mezzi di trasporto. I suoi viaggi la por­tano dap­per­tutto, dall’Islanda all’Estremo ori­ente al con­ti­nente amer­i­cano com­pi­endo più volte il giro del mondo. Si reca, prima donna bianca, nella giungla di Suma­tra. Morirà  a Vienna, poco tempo dopo essere rien­trata dal suo ultimo viag­gio in Madagascar.

Ida ha rac­con­tato le espe­rienze dei suoi lunghi viaggi in 13 volumi di diari, tradotti in sette lingue.




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