Un saluto a Monicelli
martedì 30 novembre 2010 alle 04:02 - scritto da: gilda
nella categoria: miscela

Quando ho sen­tito la notizia, ho pen­sato: una vita coerente.

Sen­tiremo cer­ta­mente la man­canza di Mario Mon­i­celli. Di lui, dei suoi film, della sua intelligenza.

Uomo lucido, laico, libero, diceva sem­pre quello che pensava.

Conosceva bene l’Italia e gli ital­iani, di cui ha rac­con­tato vizi e mis­erie, senza fare sconti a nes­suno, con sguardo caus­tico e sferzante.

Amava la vita, la morte non gli gar­bava affatto.

Amava le donne libere: La ragazza con la pis­tola, Romanzo popo­lare, Spe­ri­amo che sia femmina.

Fino alla fine ha con­ser­vato la sua lucid­ità, ha vis­suto, ha par­lato, si è appas­sion­ato, ci ha regalato il suo pen­siero, le sue anal­isi dure e impietose.

Ha voluto morire come vol­eva, con un gesto di libertà.

Una morte come uno schi­affo in pieno viso.

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