milena jesenkà
domenica 27 febbraio 2011 alle 03:39 - scritto da: gilda
nella categoria: voci diverse
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Nata nel 1896 in una dis­tinta famiglia di Praga, stu­dentessa non mod­ello per­ché gio­vane inqui­eta e di tal­ento, prima tradut­trice di Kafka in ceco, Milena Jesen­skà descrisse la Praga in fer­mento degli anni venti e trenta, fin den­tro la Cat­a­strofe che travolse tragi­ca­mente anche lei: depor­tata a Ravens­bruck, lì morì il 17 mag­gio 1944.

Milena fre­quenta il liceo fem­minile Min­erva di Praga, iniziando a crearsi quell’identità di intel­let­tuale anti­con­formista, eman­ci­pata e vaga­mente “fem­min­ista” che carat­ter­izzerà ogni sua azione. Ter­mi­nato il liceo, non diventa medico come vor­rebbe il padre ma, attratta da scrit­tori e let­terati tedeschi ed ebrei, con­duce un’esistenza lib­era e bohémien e si innamora di Ernst Polack. Per sfug­gire al padre, che le vieta questa relazione, i due si sposano e fug­gono a Vienna, ma la promis­cuità erot­ica e ses­suale di lui, allora dif­fusa nell’ambiente intel­let­tuale, dis­trugge l’armonia del mat­ri­mo­nio, e con­duce Milena a fare uso di stupefacenti.

Con un mar­ito che non la desidera più e un padre che l’ha ripu­di­ata, ella, tra gli altri lavori, inizia a scri­vere arti­coli, ponendo le basi alla sua car­ri­era di gior­nal­ista, ed a tradurre dal tedesco: saranno queste traduzioni e farle incon­trare Franz Kafka.

Il loro amore sarà intenso, pas­sion­ale ma dif­fi­cile, con­trastato dalla dif­ferenza di età e di per­son­al­ità tra i due ma anche dalla malat­tia di lui, si incon­tr­eranno poche volte e pros­eguiranno tra let­tere e telegrammi fino alla com­pleta rot­tura, chi­esta e decisa da Kafka, di cui ella rac­con­terà nelle let­tere scritte a Max Brod. Un amore che per Milena non finirà mai, sebbene ella abbia in seguito altri uomini e una figlia, pros­egua la car­ri­era gior­nal­is­tica e diventi prima un’attiva mil­i­tante comu­nista e, espulsa dal par­tito, si impegni poi per con­trastare al mas­simo le per­se­cuzioni razz­iali dei nazisti.

Milena morirà nel 1944 a 48 anni,  Mar­garete Buber Neu­mann ‚sua com­pagna di pri­gio­nia, scriverà  il libro che ave­vano prog­et­tato di scri­vere insieme, un libro per tes­ti­mo­ni­are l’orrore dei campi di con­cen­tra­mento e rac­con­tare la vita dell’amica.




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