Antirazzismo e Arte, ritratti di Nina Simone
giovedì 31 marzo 2011 alle 02:31 - scritto da: dnnl
nella categoria: miscela, musica, voci diverse
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da: http://www.ninasimone.it/

Anti­razz­ismo e Arte, ritratti di Nina Simone
30 aprile — 29 mag­gio 2010 PALAZZO MEDICEO SCUDERIE GRANDUCALI Ser­avezza Lucca


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Chiara Cinelli, Luisa Loren­zoni
RITRATTI DI NINA SIMONE

Soggetti ritraenti

La dis­crim­i­nazione di genere è un fenom­eno pro­fon­da­mente rad­i­cato nella nos­tra soci­età. Nonos­tante i molti sforzi per ridurla, rap­p­re­senta un prob­lema attuale e di dif­fi­cile soluzione. Nel 1985, un gruppo di artiste fem­min­iste, esposero alla mostra “An Inter­na­tional Sur­vey of Paint­ing and Scul­ture” al MoMA di New York (che includeva 169 artisti di cui soltanto 13 donne) e in quel con­testo fon­darono le Guer­rilla Girls. Da allora hanno iniziato con il loro lavoro e le loro opere a denun­ciare la dis­crim­i­nazione ses­sista nel mondo dell’arte, della polit­ica, della let­ter­atura… usando l’umorismo per trasportare le infor­mazioni e provo­care dis­cus­sioni. Nel pen­siero comune l’arte è fatta da uomini e la donna è musa ispi­ra­trice che non parte­cipa alla creazione dell’arte, né tanto meno alla sua cura o dif­fu­sione, l’essere donna non è con­sid­er­ato come un aspetto cul­tur­ale. L’esperienza delle Guer­rilla Girls mi ha for­nito lo spunto per real­iz­zare questo nuovo prog­etto artis­tico, volto a far com­pren­dere la dif­ferenza ses­suale come un fatto culturale.

Pro­prio questa percezione delle donne che si limita a quella di volti e corpi mis­te­riosi da dipin­gere, soggetti ritratti e non soggetti ritraenti, è stato il motivo che mi ha dato l’Idea per i Ritratti di Nina Simone, pen­sati non come ritratti di una musa ispi­ra­trice, ma di una donna ispi­rata che parte­cipa atti­va­mente alla pro­duzione dell’arte, della coscienza di genere e quindi della cul­tura. La can­zone “Four Women” scritta da Nina Simone, ci con­segna il ritratto della con­dizione fem­minile afroamer­i­cana: quat­tro per­son­aggi di donna, acco­mu­nati da una con­dizione di doppia dis­crim­i­nazione razz­iale e ses­sista. Ho quindi chiesto a due donne, Alessan­dra Tra­buc­chi e Ser­ena Cinelli, di curare e real­iz­zare con me un trib­uto a Nina Simone ed in par­ti­co­lare a questa can­zone, che divenne un inno del movi­mento fem­min­ista afroamer­i­cano. L’idea: chia­mare ed invitare quat­tro artiste, quat­tro donne, a real­iz­zare quat­tro dif­fer­enti prog­etti e lavori artis­tici espressi in quat­tro diverse arti, Fotografia, Let­ter­atura, Video arte e Musica.

Anna Galetta con Scatti Rubati, fotografie ded­i­cate al tema dell’emarginazione e razz­ismo; Cinzia Bia­giotti con Lit­er­ary Work­shop Scrit­trici afroamer­i­cane, dis­crim­i­nazione razz­iale e la musica di Nina Simone, real­iz­zato da un gruppo di sette stu­denti del corso di Lin­gua e Let­ter­atura Angloamer­i­cana dell’ Uni­ver­sità di Pisa; Francesca Rizzetto con UNLab Urban­Net­Work­Lab­o­ra­tory con quat­tro video — Zoom­ing, Dis­place­ment, Media_Space, 360°; Michela Lom­bardi con il con­certo evento Shades of Nina. I col­ori e le sfu­ma­ture del canto di Nina Simone.

Il loro lavoro, unito al mio di Pit­tura, ha prodotto il ritratto di una grande donna, can­tante, pianista, scrit­trice e attivista per i diritti civili, che ha com­bat­tuto con le stra­or­di­narie armi della pro­pria musica e della pro­pria voce.

Jazz is a white term to define black peo­ple. My music is black clas­si­cal music.

Nina Simone