Restiamo umani. Un grazie a Vittorio Arrigoni
venerdì 15 aprile 2011 alle 09:24 - scritto da: gilda
nella categoria: miscela

RESTIAMO UMANI era il modo in cui Vit­to­rio Arrigoni, 36 anni, con­cludeva i reportage che pub­bli­cava sul suo guer­ril­lara­dioblog e i suoi arti­coli al Man­i­festo dalla striscia di Gaza durante l’operazione “Piombo Fuso”. A Gaza prati­ca­mente ha vis­suto gli ultimi anni della sua vita, lì è rimasto durante i tremendi bom­bar­da­menti iniziati il 27 dicem­bre 2008, unico ital­iano tra i pochi stranieri rimasti nella Striscia, doc­u­men­tan­done con caparbi­età gli orrori, infor­man­doci su tutto quello che accadeva.

Avete pre­sente Gaza? Ogni casa è arroc­cata sull’altra, cias­cun edi­fi­cio è posato sull’altro. Gaza è il posto al mondo a mag­gior den­sità abi­ta­tiva. Per cui se bom­bardi da diec­im­ila metri di altezza, è inevitabile che tu fac­cia una strage di civili. Ne sei cosciente e con­sapev­ole, non si tratta di un errore, di danni col­lat­er­ali. Così, bom­bar­dando la caserma di polizia di Al Abbas, in pieno cen­tro, è rimasta coin­volta nelle esplo­sioni anche la scuola ele­mentare lì a fianco. Era la fine delle lezioni e i bam­bini erano già in strada, decine di grem­bi­ulini azzurri svolaz­zanti si sono mac­chiati di sangue”.

L’ultimo post nel suo blog è datato 13 aprile, ieri l’altro, e rac­conta della morte di 4 palesti­nesi in uno dei tun­nel sca­v­ati sotto il con­fine di Rafah, tun­nel da cui entrano a Gaza beni essen­ziali, che hanno per­me­sso la soprav­vivenza della popo­lazione durante questi 4 anni di crim­i­nale asse­dio israeliano. Anche qui con­clude: “res­ti­amo umani”.

Sta­mani la notizia della sua morte mi ha fatto male fisi­ca­mente. Ammaz­zato da un grup­petto di idi­oti big­otti. Non era un eroe (gli eroi las­ci­amoli ai potenti e alle loro parate mil­i­tari), era una per­sona coer­ente, uno che si met­teva in gioco con il pro­prio corpo, uno che ha tes­ti­mo­ni­ato con la vita il pro­prio orrore per la guerra e la pre­potenza, che non era equidis­tante ma che era schier­ato con le vit­time e con­tro i carn­efici. Era uno le cui azioni erano con­seguenti al pen­siero e al sen­tire. Una per­sona così non può che las­ciare un grande vuoto e ci mancherà tremendamente.

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