Firenze 12 novembre, presidio per Malika
martedì 08 novembre 2011 alle 08:00 - scritto da: gilda
nella categoria: miscela

Qui sotto l’appello delle donne del Movi­mento di Lotta per la Casa e del col­let­tivo antip­sichi­atrico Antonin Artaud per un pre­sidio sotto il tri­bunale di Firenze in sol­i­da­ri­età a Malika  Yacout

LA STORIA DI MALIKA: NOI NON ARCHIVIAMO!!

- sabato 12 novem­bre pre­sidio 10.30 Piazza San Firenze
– a seguire con­ferenza stampa alle ore 11.30.

NON E’ SUCCESSO NIENTE

Nella gior­nata di mer­coledì 12 otto­bre abbi­amo appreso dai legali di Malika Yacout che il medico legale e l’ufficiale Giudiziario impu­tati di “vio­lenza pri­vata” e “lesioni per­son­ali in con­corso di reato” NON SONO STATI RINVIATI A GIUDIZIO, questa è la deci­sione del Giu­dice dell’Udienza Pre­lim­inare, quindi il caso è chiuso, e il pro­ced­i­mento archivi­ato…
Non è suc­cesso niente…
Il giorno dello sfratto, il 3 dicem­bre del 2004, Malika (cit­tad­ina ital­iana e marocchina) era in avan­zato stato di gravi­danza (al sesto mese), viene bloc­cata, strat­to­nata e get­tata per terra da cinque uomini, e men­tre la ten­gono ferma, le ven­gono prat­i­cate due iniezioni pesan­tis­sime per sedarla. Si saprà, diversi giorni dopo, che i far­maci in ques­tione sono due neu­ro­let­tici, Largac­til e Far­ganese. Questi far­maci pos­sono avere, come sot­to­lin­eato anche dall’Organizzazione Mon­di­ale della San­ità effetti dan­nosi sul feto in qual­si­asi peri­odo della gravi­danza.
La donna viene accom­pa­g­nata al reparto di Psichi­a­tria di S.M.NUOVA con un TSO, mai con­va­l­idato da nessuno…eppure il Trat­ta­mento San­i­tario Obbli­ga­to­rio le è stato APPLICATO
Oltre al danno la beffa! Infatti questa set­ti­mana Malika ha avuto, dopo 6 anni, la dichiarazione di Bal­lerini (psichi­a­tra, all’epoca pri­mario di S.M.Nuova, ma che non era pre­sente al momento del TSO) che Malika non è e non era affetta da nes­suna patolo­gia psichi­atrica. Dichiarazione fon­da­men­tale che nes­sun giu­dice e nes­sun avvo­cato ha mai preso in con­sid­er­azione.
Insomma, una serie di abusi che vanno dal seque­stro di per­sona alle minacce, dalla vio­lenza pri­vata all’abuso d’ufficio, alle lesioni (quelle provo­cate alla figlia che oggi ha 6 anni) ma sec­ondo il Giu­dice non è suc­cesso niente.
Insieme a Malika e al suo avvo­cato è stato deciso di fare ricorso in appello per riaprire il caso e, qualora si chi­udessero tutti i gradi di giudizio, faremo anche ricorso alla corte di gius­tizia euro­pea.
Intanto in questi giorni è stato infor­mato il con­so­lato del Marocco, che avrebbe il dovere di pren­dere posizione.
le donne del Movi­mento di Lotta per la Casa e il col­let­tivo antip­sichi­atrico Antonin Artaud con­tin­uer­anno la comune battaglia per richiedere VERITA’ E GIUSTIZIA sul quel BARBARO episodio.

Le donne del movi­mento di lotta per la Casa di Firenze
Il col­let­tivo antip­sichi­atrico Antonin Artaud di Pisa




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