Abbasso Berlusconi, Viva l’Europa delle banche
domenica 13 novembre 2011 alle 03:50 - scritto da: gilda
nella categoria: miscela

Fes­teggiano.

Son con­tenti.

Tirano un sospiro di sol­lievo: è finita, ce l’abbiamo fatta, se n’è andato!

Brin­dano persino. Una parla al tele­fonino davanti al super­me­r­cato: “io ho brindato in treno, con un amer­i­cano”. Evviva!

Li senti:  sugli auto­bus, nei bar, al mer­cato, davanti al gior­nalaio. Un coro unanime di sod­dis­fazione. E’ la fine di un incubo! Siamo liberi!

Davanti a palazzo grazi­oli ci sono andati anche con gli striscioni, i ben­pen­santi, con i cartelli: “12 novem­bre: giorno della lib­er­azione”. Manco avessero fatto la resistenza sui monti, sporchi e affamati. Infatti  son parec­chio con­fusi e can­tano anche O bella ciao.

Alla tele­vi­sone la cronaca della resa dell’imperatore, tutti insieme appassionatamente.

Nes­suno che ti rac­conta che cazzo è ‘sta legge che bisogna votare subito, così in fretta e furia, nel silen­zio e nella dis­in­for­mazione, che poi così LUI se ne va. La legge di sta­bil­ità 2012, con il suo max­iemen­da­mento? Ma che roba è? Roba che si man­gia? E chi cazzo se ne frega:  l’importante è che LUI, la ragione di tutti i mali del paese, quel put­taniere, quello che ci ha reso ridi­coli in tutto il mondo con le sue bat­tutine vol­gari, quel saltim­banco, tolga il dis­turbo. Così potremo di nuovo essere orgogliosi di essere italioti!

E allora cosa dice ‘sta legge fan­tas­mat­ica, ‘sto maxiemendamento?

Tra le altre cose dice  per esem­pio che andremo in pen­sione (chi ce l’ha) a 67 anni.

Dice che per ridurre il deb­ito  gli immo­bili pub­blici non res­i­den­ziali vanno tutti ven­duti. E vanno ven­duti anche i ter­reni agri­coli del demanio.

Dice che bisogna fare ulte­ri­ori tagli agli enti locali, che in più devono anche vendere tutte le quote detenute nelle soci­età che gestis­cono servizi pub­blici. Si dispone la “lib­er­al­iz­zazione dei servizi pub­blici di ril­e­vanza eco­nom­ica” entro un  ter­mine pre­ciso, altri­menti inter­viene il prefetto che sta­bilisce un ter­mine per­en­to­rio: se non si obbe­disce c’è il com­mis­sari­a­mento dell’ente locale.

Dice che il per­son­ale pub­blico in eccesso si mette in mobil­ità, si licenzia.

Dice che la Val di Susa è “area di inter­esse strate­gico nazionale”. E provate poi ad andare lì a protestare, a difend­ere le mon­tagne dalla carneficina…

E altre cosette del genere.

Ma dob­bi­amo gioire lo stesso:  è pronto per noi un bel gov­erno tec­nico di unità nazionale,  tutti uniti appas­sion­ata­mente a eseguire le diret­tive dei banchieri e delle grandi imp­rese. Napoli­tano ha trovato l’uomo giusto: Mario Monti, detto super­mario, econ­o­mista boc­co­ni­ano, sosten­i­tore del mer­cato e delle lib­er­al­iz­zazioni, sti­mato all’estero e ben­vo­luto dalla grande indus­tria e dalle grandi banche. Tra le altre cose è  mem­bro della Com­mis­sione Tri­lat­erale, un gruppo di inter­esse di ori­en­ta­mento neoliberista fondato nel 1973 da David Rock­e­feller e del Gruppo Bildel­berger, un incon­tro annuale per inviti, non uffi­ciale, di circa 130 parte­ci­panti, la mag­gior parte dei quali sono per­son­al­ità influ­enti in campo eco­nom­ico, politico e ban­cario. Dal 2005 è inter­na­tional advi­sor (con­sigliere)  per Gold­man Sachs , una banca d’affari famosa per “prestare” i suoi uomini alle isti­tuzioni, ed è advi­sor della Coca Cola Company.

L’uomo per­fetto per eseguire i dik­tat di padroni e banchieri nel nome dell’emergenza, che lui mica va a put­tane, lui non ha grilli per il capo, ha una moglie che lo segue “disc­re­ta­mente” nel suo lavoro, che gli ha tirato su silen­ziosa­mente  i figli e pensa al suo benessere casalingo, lui è per­sona seria, lui tutte le mat­tine va a messa. Pro­prio sta­mani uscendo di chiesa ha detto che oggi è una bel­lis­sima gior­nata. Bel­lis­sima gior­nata per l’inizio di una vera dit­tatura euro­pea. Tutti al gov­erno insieme, il par­tito unico delle banche,  che c’è la crisi e bisogna stare tutti zitti .

E anche ‘sta crisi me la devono spie­gare, la crisi sis­tem­ica dicono, a me invece mi pare che il cap­i­tal­ismo sia bello forte, sta rius­cendo a gov­ernare diret­ta­mente, senza neanche la farsa della polit­ica, diret­ta­mente i banchieri capi del gov­erno, come in Gre­cia, come qui da noi. (A propos­ito della tanto sbandier­ata “crisi sis­tem­ica” con­siglio la let­tura di questo arti­colo di Evan­ge­listi apparso oggi su Carmilla).

A me mi girano come sem­pre e più di sem­pre, non sono affatto indig­nata ma son sem­pre più incaz­zata,   e non  sop­porto questa folla  igno­rante  che ti guarda male se non vai in giro con un sor­riso a trentadue denti ( manco fossi una fan del berlusca solo per­chè non goisci insieme a loro) e  che se ne corre felice verso chi la macellerà.

E che nes­suno mi venga  a dire che devo andare a votare per­chèqqui e per­chèllà, che me lo mangio…


Commento di marina giacomoni inserito il 18/11/2011 alle 11:57 pm

Oddio Gilda! Sono così confusa,come molti di noi. Eh sì,io sono una di quelle che ha brindato per le dimis­sioni del nano,una che sper­ava che fosse finito il berlusconismo,gli sper­peri ecc, che sarebbe dis­posta a con­tin­uare a far sac­ri­fici a patto che siamo tutti a farli e…insomma,una che sper­ava in un cam­bi­a­mento in meglio. …Invece mi dici che siamo andati dalla padella alla brace. Qual­cuno mi potrebbe illu­minare? Quale sarebbe la svolta giusta? Sono davvero molto confusa…AIUTO!!!


Commento di gilda inserito il 22/11/2011 alle 10:08 pm

sec­ondo me le cose non cam­bier­anno affatto, sem­mai sarà sem­pre peg­gio, berlus­coni mag­ari non ser­viva più all’uopo, com­in­ci­ava ad essere d’intralcio. le ricette neoliberiste imposte dai “mer­cati” saranno appli­cate ancora più dura­mente, con il bene­plac­ito di tutti. sem­pre più guerre, sem­pre più vita da schi­avi, sem­pre più mis­e­ria per i più e ric­chezza per pochi, sem­pre più “crescita” e dis­truzione della natura. altro che crisi del cap­i­tal­ismo, questa per me è l’anima stessa del cap­i­tal­ismo!
lo chia­mano gov­erno di tec­nici ed è un gov­erno politi­cis­simo, basta vedere chi sono i min­istri: un ammi­raglio della NATO alla difesa, il pres­i­dente di sanpaolo-intesa allo sviluppo eco­nom­ico, l’ex ambas­ci­a­tore di israele agli esteri, e così via, e anche gli emis­sari del vat­i­cano, per­chè per gov­ernare tutto questo, per ten­erci buon*, oltre che un prefetto agli interni, ci vuole anche il dis­ci­plina­mento dei corpi e dei desideri. per­chè tra l’altro le donne saranno le prime a rimanere senza lavoro e bisogna riman­darle tutte a casa a occu­parsi dei lavori di cura, che sennò chi li fa, che i servizi sociali li stanno sman­tel­lando tutti? e chi meglio di san­taro­manachiesa ci può inseg­nare che le donne queste cose le fanno per natura, che questa è la loro “mis­sione”?
Insomma una bella alleanza tra politiche neoliberiste sfre­nate, gli inter­essi di grandi cap­i­tali e finanza, e i bas­tioni più anacro­nis­tici e mis­ogini del patri­ar­cato (niente di nuovo sotto il sole!).
non so ricette per la svolta giusta, ma penso che se non si prova neanche ad immag­inare la pos­si­bil­ità di uscire da questo sis­tema com­ple­ta­mente, la pos­si­bil­ità di un cam­bi­a­mento vera­mente rad­i­cale, la vedo dura. ed è questo che manca oggi, il pen­siero di un’alternativa vera.




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