Kreszentia (Zenzl) Elfinger Mühsam (1884–1962) Una libertaria resistente
venerdì 18 novembre 2011 alle 06:16 - scritto da: gilda
nella categoria: voci diverse
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Leonhard gentilmente ci manda la storia di un'altra donna da aggiungere       
alle nostre "voci diverse" e noi volentieri la pubblichiamo

Kreszen­tia (Zenzl) Elfin­ger , figlia di con­ta­dini, ragazza madre, conosce negli anni antecedenti alla prima guerra mon­di­ale negli ambi­enti bohème di Monaco d. B. il poeta anar­chico Erich Mühsam.

Anche Zenzl sposa la causa lib­er­taria e pro­le­taria; si sposano nel 1915.

Com­pagna affezion­ata e fedele nelle lotte anarco-comuniste e anti­mil­i­tariste di Müh­sam, il poeta che nei suoi scritti e in numerose poe­sie incita la classe operaia a lottare per la pro­pria lib­ertà e per i pro­pri diritti.

Lo scrit­tore anar­chico Ernst Toller la chiama “Com­pagno Zenzl”. Lo scrit­tore Mar­tin Ander­sen Nexö descrive la cop­pia così: “Lo spir­ito di Zenzl era riv­o­luzionario come il suo (di Müh­sam). Lei cam­pagna e aria fresca– lui metropoli con estet­ica e aria di libri”.

Zenzl parte­cipa con suo mar­ito alla Repub­blica dei Con­sigli della Baviera del 1918–19. Ma le truppe bianche stron­cano questa avven­tura social­ista e Müh­sam viene con­dan­nato per la sua parte­ci­pazione a 15 anni. Zenzl per mira­colo non viene lin­ci­ata, è arrestata ma poco dopo rilasciata.

Negli anni di carcere di suo mar­ito 1919 –1924 Zenzl lotta per l’amnistia di Erich e dei suoi com­pagni ed è molto attiva nel Soc­corso Rosso e in giro per la Ger­ma­nia a par­lare nei comizi.

Dopo il rilas­cio di Müh­sam, alla fine del 24, si sta­bilis­cono a Berlino. Oltre alla sua attiv­ità let­ter­aria il poeta anar­chico non si stanca di met­tere in guardia tutti con­tro il peri­colo nazista. Si impegna instan­ca­bil­mente per il fronte comune con comu­nisti e social­isti con­tro il nazismo e per l’unificazione del pro­le­tari­ato riv­o­luzionario. La cop­pia Müh­sam è molto impeg­nata nel soccorsoRosso.

Dopo la con­segna del potere a Hitler e l’incendio del Reich­stag nel feb­braio del 33 Müh­sam viene arrestato e tor­tu­rato per 16 lunghi mesi in vari carceri e campi di con­cen­tra­mento. Zenzl lotta instan­ca­bil­mente per il suo rilas­cio, va a trovarlo anche senza per­me­sso e denun­cia il mal­trat­ta­men­todi suo mar­ito che viene infine impic­cato nel campo di con­cen­tra­mento di Oranien­burg nel luglio del 1934 e sepolto il 16 luglio 1934 nel cimitero di Berlin– Dahlem.




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