nella categoria: comunanze, i nostri sì e i nostri no
Ieri mattina è stato sgomberato il palazzo di Via dei Conciatori, situato nel centro storico di Firenze, nel quartiere di Santa Croce, occupato dal 1980, sede di movimenti ed associazioni, dalla casa dei diritti sociali al circolo anarchico. Proprietà del comune, dal comune lasciato per anni a marcire, svenduto nel dicembre 2010 dalla giunta Renzi ad una immobiliare. Da più di una anno Progetto Conciatori ha compiuto un percorso per opporsi alla ennesima privatizzazione di un bene pubblico, per affermare la necessità di un uso sociale e pubblico del palazzo, per opporsi ad una idea di città schiava della merce e del profitto.
La risposta delle istituzioni sono stati ancora una volta lo sgombero e i manganelli.
Ora le porte, sempre aperte per tutt*, sono murate. Verranno riaperte solo per chi potrà pagare.
sabato 21 gennaio, ore 10, presidio in Piazza Annigoni
Qui sotto il comunicato dopo lo sgombero:
Alle 6 di mattina del 19 gennaio, Renzi, Fantoni e l’indifferenza silenziosa hanno regalato Conciatori alla speculazione selvaggia.
L’unico linguaggio con cui le istituzioni si sono sapute esprimere e’ quello militare della violenza.
Polizia, Carabinieri, DIGOS, Polizia Municipale: un imponente dispiegamento di forze si e’ trovato di fronte alla liberta’, la gioia e la determinazione.
Di chi i Conciatori li ha visti nascere, crescere e mutare.
Perche’ Conciatori non e’ piu’ solo una strada. E’ uno spazio Pubblico, Comune, Assembleare; un’idea possibile, una realta’ presente.
Costruita attraverso anni di partecipazione, attività… nel quartiere di Santa Croce.
In due settimane 1500 persone hanno firmato per sostenere i progetti dell’unico cantiere sociale autogestito del centro.
Tutto questo e’ stato spazzato via senza un confronto, un dialogo.
Via dei Conciatori diventa una strada privata, privata di tutto.
Conciatori potra’ anche cambiare strada, ma non indirizzo.