donne senza uomini
venerdì 05 marzo 2010 alle 07:25 - scritto da: gilda
nella categoria: film

Al cin­ema ODEON a Firenze il 9 marzo c’è una gior­nata ded­i­cata all’artista e reg­ista ira­ni­ana Shirin Neshat.

La video-artista incon­tr­erà il pub­blico nel pomerig­gio e sarà poi pre­sente in sala per l’anteprima del suo film “Donne senza uomini” vinci­tore del Leone d’Argento alla 66esima edi­zione della Mostra Inter­nazionale d’Arte Cin­e­matografica di Venezia.

I bigli­etti saranno disponi­bili in pre­ven­dita alla cassa del cin­ema da ven­erdì 5 Marzo

Pro­gramma della giornata:

ore 18.00 INGRESSO LIBERO

SHIRIN NESHAT incon­tra il pubblico

coor­dina Sil­via Luc­ch­esi, diret­tore Lo schermo dell’arte Film Festival

ore 21.00

Anteprima del film “DONNE SENZA UOMINI” di SHRIN NESHAT con la col­lab­o­razione di SHOJA AZARI (Ger­ma­nia, Aus­tria, Fran­cia, 2009, 95′)

alla pre­senza della reg­ista e dello sceneg­gia­tore Shoja Azari

ver­sione orig­i­nale con sot­toti­toli in italiano

Traspo­sizione (sur)realista e mag­ica del romanzo omon­imo di Shahrnush Par­sipur, Donne senza uomini segna il debutto alla regia di Shirin Neshat, artista di arte visiva con­tem­po­ranea, anal­izza le dif­fi­cili con­dizioni sociali all’interno della cul­tura islamica,con par­ti­co­lare atten­zione al ruolo della donna.

Tehran, 1953. Durante il con­flitto per eman­ci­pare la Per­sia dalle potenze europee e ottenere la nazion­al­iz­zazione della Anglo-Iranian Oil Com­pany, quat­tro donne di diversa estrazione sociale cer­cano di soprav­vi­vere ai loro des­tini tragici e deter­mi­nati (da padri e fratelli). Munis è una gio­vane donna con un’appassionata coscienza polit­ica che resiste all’isolamento impos­tole dal fratello, Faezeh sogna di sposare l’uomo che ama, Fakhiri, sposata senza amore, las­cia il mar­ito e riac­cende la fiamma di un sen­ti­mento trascorso, Zarin è una pros­ti­tuta abusata dagli uomini di cui non dis­tingue più i volti. A un passo dalla democrazia, sfu­mata con un golpe mil­itare orga­niz­zato dalla CIA, Munis, Faezeh, Fakhiri e Zarin lascer­anno la città per la terra, uno spazio prodi­gioso e bucol­ico dove dimen­ti­care i soprusi, la sopraf­fazione, la vio­lenza, il sui­cidio, lo stupro. Ma fuori dalle mura la Sto­ria avanza, asse­dian­done le vite e le speranze.

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