Joyce Lussu Salvadori
domenica 02 gennaio 2011 alle 05:19 - scritto da: gilda
nella categoria: libri, voci diverse
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Joyce Lussu Sal­vadori (1912–1988)

E’ stata par­ti­giana, tradut­trice, stor­ica, let­ter­ata, attivista polit­ica e poet­essa. Tes­ti­mone eccezionale dei mag­giori eventi del Nove­cento, ded­ica l’intensa sua vita alla lotta, unendo con rara maes­tria un instan­ca­bile lavoro d’azione ad una raf­fi­nata ricerca teor­ica. Nella vita fa di tutto: l’istitutrice a Ben­gasi, il servizio mil­itare in Inghilterra, la clan­des­tina in Fran­cia, l’insegnante e la guer­rigliera. Attra­versa luoghi lon­tanis­simi, conosce e tra­duce per­son­aggi storici come Mao, Ho Chi Minh, Cas­tro, Man­dela, Hik­met, Neto. In vec­chi­aia non cessa di scri­vere e si ritira nella sua tenuta marchi­giana, una sorta di casa della pace, inseg­nando un nuovo metodo di didat­tica della sto­ria nelle scuole.

Nel suo libro uscito negli anni ’70 ” Padre padrone padreterno.Breve sto­ria di schi­ave e matrone, vil­lane e castel­lane, streghe e mer­cantesse, pro­le­tarie e padrone” Joyce Lussu trac­cia una contro-storia delle donne dall’età romana al Nove­cento inquad­rando i temi fon­da­men­tali della con­dizione fem­minile nel per­corso dello scon­tro di classe in Occi­dente. Il libro è stato ripub­bli­cato nel 2009 da Gwyn­plaine.  “E’ una sto­ria di per­sone e di minoranze…una contro-storia della ric­chezza delle alter­ità”  scrive Chiara Cretella nell’introduzione.

“Essere donna, l’ho sem­pre con­sid­er­ato un fatto pos­i­tivo, un van­tag­gio, una sfida gioiosa e aggres­siva. Qual­cuno dice che le donne sono infe­ri­ori agli uomini, che non posono fare questo e quello? Ah sì? Vi fac­cio vedere io! Che cosa c’è da invidiare agli uomini? Tutto quello che fanno lo posso fare anch’io. E in più, so fare anche un figlio.”