Vi Subversa “un dildo nel buco del culo del music-business”
giovedì 24 novembre 2011 alle 12:55 - scritto da: dnnl
nella categoria: miscela, musica, voci diverse

torna all’indice: Voci Diverse

POISON GIRLS

Gruppo anarco-punk di Brighton (Inghilterra), fondato nel 1976 e guidato da Vi Sub­versa, una musicista quar­an­tenne madre di due figli, anch’essi musicisti della stessa area anar­chica. Sec­ondo una fonte, Vi Sub­versa (si ignora il suo vero nome) decise di fon­dare le Poi­son Girls quando i suoi due ragazzi entrarono a far parte dei Fatal Microbes (i due ragazzi, Pete Fender e Gem Stone, faranno parte, in seguito, dei Rubella Bal­let). La donna sarebbe stata spronata da un pen­siero del tipo, “Qualunque cosa fac­ciano loro, posso farla anch’io”. La musicista descrisse le Poi­son Girls come un “dildo nel buco del culo del music-business” (scusate la triv­i­al­ità: non è bello leg­gere paro­lacce come music-business, non suc­ced­erà più). La for­mazione orig­i­nale delle Poi­son Girls com­pren­deva, oltre a Vi Sub­versa (voce), Lance D’Boyle (bat­te­ria), Richard Famous (chi­tarra) e Bern­hardt Rebours (basso, sin­te­tiz­za­tore e tastiere). Le Poi­son Girls, dopo la fon­dazione, si trasferirono nella Burleigh House, nell’Essex, vicino alla Dial House dei com­pagni anar­chici Crass, la band intorno alla quale ruo­tava gran parte del movi­mento punk anar­chico che si sviluppò in quel periodo.

Il rap­porto con i Crass si con­solidò con centi­naia di con­certi in comune e inizia­tive e nella fon­dazione del Wap­ping Anar­chist Cen­tre, un cen­tro anar­chico di breve durata (Crass e Poi­son Girls incis­ero anche un 45 giri in comune per rac­cogliere i fondi, Per­sons unknown, Crass Records 1980). L’esordio del gruppo è datato 1979, il 45 giri Hex (X-N-Trix Records/Small Won­der), con i cori di Eve Lib­er­tine (la can­tante dei Crass), anche se il 45 giri a 12 pol­lici con­di­viso con i Fatal Microbes, Closed shop/Piano lessons (X-N-Trix Records 1979), pre­cede il disco citato. Tra le tante can­zoni incise, emerge l’ironica atten­zione riv­olta a Bully boys, un vio­lento attacco con­tro il machismo imper­ante (e gli attac­chi nei testi dei gruppi anar­chici sape­vano essere davvero vio­lenti; ricordo ancora un paio di testi dei Crass da far accap­ponare la pelle, o meglio, me la fecero accap­ponare quando li lessi nel 1981). Bully boys fu messo alla berlina sia dal SWP, il Social­ist Work­ers Party, il par­tito social­ista bri­tan­nico, che dal National Front, il par­tito nazista d’oltremanica, entrambi con­vinti che il testo par­lasse di loro e del loro machismo. Al di là dell’ironia dell’episodio e dell’intelligenza del testo (con tutta evi­denza, ben cen­trato, viste le reazioni), social­isti e nazisti ave­vano ragione entrambi.

Nei nove anni di sto­ria, le Poi­son Girls pub­bli­carono i titoli elen­cati di seguito (oltre a quelli già citati):

Chap­paquid­dick bride (album, Crass Records 1980; con l’ingresso nel gruppo di Nil, basso e vio­lino elet­trico e i cori del figlio di Vi Sub­versa, Gem Stone).

State­ment (45 giri, Crass Records 1980).

In the city (flexi-disc incluso nella fanzine In the city, X-N-Trix Records 1980).

All sys­tems go! (45 giri, senza Nil e con i cori di Eve Lib­er­tine e i sin­te­tiz­za­tori di Chris Heaton, Crass Records 1981).

Total expo­sure (album dal vivo, con Nil ai nas­tri e alle luci, reg­is­trato a Edim­burgo il 5 luglio 1981, X-N-Trix Records 1981).

Bully boys (45 giri, X-N-Trix Records 1981).

Where’s the plea­sure? (album delle Poi­son Girls for­mate da Vi Sub­versa, Richard Famous e Lance D’Boyle, coa­d­i­u­vati da una decina di ospiti musicisti, X-N-Trix Records 1982).

One good rea­son (45 giri, con il trio nom­i­nato per l’album prece­dente, più Cynth Ethics ai sin­te­tiz­za­tori e tastiere e Chris Grace al basso, Illu­mi­nated Records 1983).Are you happy now? (45 giri ed EP, con il solito trio più Cynth Ethics e Mark Dunn al basso, Illu­mi­nated Records 1984).

Seven year scratch (doppio album di mate­ri­ale edito e ined­ito — da quel che si può capire — più un disco reg­is­trato dal vivo a Man­ches­ter nell’ottobre del 1983; il gruppo di stu­dio era com­posto dal solito trio, più i bassisti Mark Dunn, Bern­hardt Rebours, Pete Fender — figlio di Vi Sub­versa — Scott Parker e Bella Donna, X-N-Trix Records 1984).

I’m not a real woman (45 giri, X-N-Trix Records 1984).

Songs of praise (album, reg­is­trato da Vi Sub­versa, Richard Famous, Cynth Ethics, Lance D’Boyle e Mar­tin Heath al basso, armon­ica e steel gui­tar, X-N-Trix Records 1985).

The price of grain and the price of blood (EP reg­is­trato da Vi Sub­versa, Richard Famous, Max Vol­ume al basso, Agent Orange alla bat­te­ria e Tymon Dogg al vio­lino in una can­zone, Upright 1985).

Le antolo­gie: Real woman (Cook­ing Vinyl 1995), State­ment: the com­plete record­ings (box anto­logico di quat­tro cd, Cook­ing Vinyl 1995), Their fine moments (Nec­tar Mas­ters 1997) e Poi­sonus (Snap­per 1998). Dopo lo sciogli­mento del 1985, le Poi­son Girls si riu­nirono una prima volta per una pro­duzione teatrale dal titolo Aids — The musi­cal, una sec­onda volta nel 1992, per uno spet­ta­colo dal vivo dal titolo Mother Rus­sia was a les­bian e un’ultima volta nel 1995, per un con­certo al Lon­don Asto­ria II, cel­e­brazione dei sessant’anni di Vi Subversa.

La donna (che ora vive in Spagna) e Richard Famous (ora pit­tore e dec­o­ra­tore), prima delle Poi­son Girls si esi­bi­vano come duo di cabaret con il nome di That Famous Sub­versa (ecco spie­gati i nomi d’arte dei due). Le Poi­son Girls fanno parte della rac­colta IndieWorld.

gra­zie a: http://www.caio.it/biografie/BioP/bioPo.htm ;)

YouTube Preview Image