queste non sono le mie sorelle
giovedì 19 aprile 2012 alle 08:33 - scritto da: gilda
nella categoria: i nostri sì e i nostri no, musica

poche parole, per­chè sono sem­pre stata di poche parole (mi piace la sin­tesi, anche se forse esagero e perdo in pro­fon­dità) e lo sto diven­tando sem­pre di più, forse per­chè mi sem­bra che ormai tutte le parole siano state già dette, e avrei bisogno di un pò di fatti con­creti, a questo tragico punto.

c’è chi parla di “patto di genere”. di alleanza di donne al di là delle dif­ferenze.  sono sem­pre stata dac­cordo sul fatto che le dif­ferenze siano un arric­chi­mento, sono una cagna sci­olta e non amo gli intrup­pa­menti, mi piace con­frontarmi al di là della log­ica del “nemico” per­chè sono curiosa delle idee altrui ed entro certi lim­iti inval­i­ca­bili sono anche capace di cam­biare la mia posizione. ma questa tipa mi pare voglia allud­ere ad altro,oltrepassando abbon­dan­te­mente i miei lim­iti: dice per esem­pio che dovrei allearmi con “chi la vede diver­sa­mente sulla legge 40 o sulla riforma del lavoro”. ma che vuol dire? forse che, solo per­chè son donne, avrei qual­cosa in comune con una fascista o con la min­is­tra fornero o con chi per loro? e per fare cosa?

mi spi­ace, ma loro (tanto per fare qualche esem­pio) non sono mie sorelle:

Le mie sorelle sono altre, io le sorelle me le scelgo,  per­chè ormai da tempo  ho deciso da che parte stare e penso che  questo sis­tema cap­i­tal­ista e patri­ar­cale vada sot­to­posto a crit­ica rad­i­cale, decostru­ito dalle fon­da­menta.  per­chè è assas­sino e invivibile.

le mie sorelle sono le donne che lot­tano con­tro un sis­tema basato sullo sfrut­ta­mento di ogni forma vivente, un sis­tema fascista e ses­sista, non quelle che ci stanno den­tro, che lo costru­is­cono e lo perpetuano.

mie sorelle sono Lucia e sua madre, mie sorelle sono Joy ed Alina, mie sorelle sono le donne della val susa e le donne di terzigno, mie sorelle sono le operaie della Omsa licen­zi­ate, mie sorelle sono le sex work­ers e le mie figlie pre­carie e la mia amica con la pen­sione min­ima. e molte altre.

ma sicu­ra­mente non chi ci assas­sina la vita ogni giorno.

e poi ho anche dei fratelli, e com­pagn**** di ogni tip****, di genere vario.

e se per questo non devo chia­marmi fem­min­ista, beh, chissene­frega, le etichette non mi sono mai piaciute. tenetevele voi, che io preferisco la sostanza.

ABBASSO TUTTE LE FORNERO

EVVIVA LE PUTTANE

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