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	<title>Donnole in relazione</title>
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	<description>La questione del genere è per noi fondamentale, la più antica e primordiale negazione del diverso da sé, la divisione sulla quale tutte le altre si stratificano.Il patriarcato ha negato il pensiero e il corpo femminile. Il capitalismo quello di tutti, inglobandoci e costringendoci in abiti estranei e univoci, riducendo anche il nostro essere biologico a merce.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 08:10:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>licenziata!</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 05:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gilda</dc:creator>
				<category><![CDATA[MediaAzioni]]></category>
		<category><![CDATA[comunanze]]></category>

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		<description><![CDATA[LICENZIATA!
20 maggio ore 16
Libreria delle donne
via Fiesolana 2/B
Firenze
La Omsa, storico marchio del Made in Italy, per motivi speculativi ha deciso di chiudere il proprio stabilimento di Faenza per aprirne un altro in Serbia, licenziando circa 350 operai di cui 320 donne. Alcune operaie hanno dato vita a un’originale forma di protesta per rivendicare il loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LICENZIATA!</p>
<p>20 maggio ore 16</p>
<p>Libreria delle donne</p>
<p>via Fiesolana 2/B</p>
<p>Firenze</p>
<p>La Omsa, storico marchio del Made in Italy, per motivi speculativi ha deciso di chiudere il proprio stabilimento di Faenza per aprirne un altro in Serbia, licenziando circa 350 operai di cui 320 donne. Alcune operaie hanno dato vita a un’originale forma di protesta per rivendicare il loro diritto al lavoro, e in tour in tutta Italia mettono in scena la loro esperienza attraverso il teatro di strada. Un documentario, realizzato con il supporto del Teatro Due Mondi, racconta la loro storia.</p>
<p>Dopo la proiezione interverranno alcune lavoratrici della Omsa e una rappresentante sindacale locale.</p>
<p>Seguirà un piccolo buffet il cui ricavato sarà devoluto interamente all’organizzazione di queste donne coraggiose.</p>
<p>In collaborazione con</p>
<p>Associazione Fiesolana 2b</p>
<p>Prenotazioni 055.5001495 info@ttctoscana.com</p>
<p>Orario del servizio prenotazioni</p>
<p>dal lunedì al venerdì</p>
<p>ore 9–17 (attivo anche sabato 19 maggio)</p>
<p><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/05/omsa.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3277" title="omsa" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/05/omsa-724x1024.jpg" alt="" width="500" height="705" /></a></p>
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		<title>Il Quizzone #prolife</title>
		<link>http://donnola.u-lost.net/2012/05/13/3258/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 08:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gilda</dc:creator>
				<category><![CDATA[autodeterminazione della salute]]></category>
		<category><![CDATA[comunanze]]></category>
		<category><![CDATA[i nostri sì e i nostri no]]></category>

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		<description><![CDATA[Essendo momentaneamente incapace di tradurre i miei pensieri in forma scritta, in occasione della marcia dei prolife che si svolgerà a Roma oggi condivido qui sotto un post dal blog di  Zia Jo .
Inoltre donnola invita ad aderire alla campagna “Una tetta per la vita” per esigere
- Educazione sessuale nelle scuole
- Sessualità libera (con chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Essendo momentaneamente incapace di tradurre i miei pensieri in forma scritta, in occasione della marcia dei prolife che si svolgerà a Roma oggi condivido qui sotto un post dal blog di  <a href="http://iconsiglidiziajo.noblogs.org/post/2012/05/12/il-quizzone-prolife/">Zia Jo</a> .</p>
<p>Inoltre donnola invita ad aderire alla campagna <a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/05/13/web-13-maggio-corteo-virtuale-prolife-una-tetta-per-la-vita/#more-17086">“Una tetta per la vita”</a> per esigere</p>
<p><strong>- Educazione sessuale nelle scuole</strong></p>
<p><strong>- Sessualità libera (con chi vuoi)</strong></p>
<p><strong>- Contraccezione disponibile (anche d’emergenza)</strong></p>
<p><strong>- Aborto assistito e gratuito</strong></p>
<p><strong>- Consultorio pubblico e laico </strong></p>
<p>ed ecco il capolavoro di zia Jo:</p>
<p><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/05/duchamp_was_here1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3260" title="duchamp_was_here" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/05/duchamp_was_here1.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Domenica 13 maggio è la festa della mamma  e per far felici tutte le mamme a Roma sfileranno i prolife, quelli  provitaprimadellanascita tanto dopo chi se ne frega. Io, cara mamma, ti  faccio tanti auguri anche se sei già nata.</p>
<p>Partiranno coi pullman da tutta Italia,  arriveranno a Roma a fare una marcia che fa tanto fasciostyle perché a  loro piace così e attraversando la città a grandi passi si vendicheranno  di tutti i torti subiti, madonnina inclusa.</p>
<p><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/05/madonnina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3259" title="madonnina" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/05/madonnina.jpg" alt="" width="485" height="194" /></a></p>
<p>Ultimamente ho buttato uno sguardo al  loro sito (scordatevi il link) e devo dire che ha l’appeal di una stanza  da bagno con vasca idromassaggio ed effluvi di lavanda, al confronto il  mio blogghino sembra un orinale scheggiato. Per farlo diventare più  simile a quello di Duchamp quindi ho pensato bene di mutuare l’idea del  Quizzone sull’aborto che si trova sul loro meraviglioso sito. Io che non  mi perdo una puntata de l’Eredità e che sono fan sfegatata di Gerry  Scotti non potevo esimermi dal copiare spudoratamente questa genialata,  userò le letterine a e b anziché il vero/falso (che scarsi..) perché  l’orin..ehm, il blog è quel che è, e alla fine potrete anche avere un  risultato sulla vostra preparazione in tema prolife.</p>
<p>QUIZZONE:</p>
<p>Ciao metti alla prova la tua conoscenza  riguardo il tema dei prolife…Gioca la tua partita e scopri se sai  riconoscere i miti veri da quelli falsi. Rispondi alle seguenti 5  domande e vedi il tuo risultato!</p>
<p><em>1. Chi sono i prolife?</em><br />
a) Dei simpatici burloni che festeggiano le mamme con croci di feti di plastica davanti agli ospedali<br />
b) Degli intolleranti fascisti che giocano a fare i crociati contro una  sessualità libera e consapevole e contro l’autodeterminazione delle  donne.</p>
<p><em>2. E’ vero che i prolife praticano studi per potersi insediare ovunque nelle strutture sanitarie e inseguire la loro missione?</em><br />
a) Ahah, non sono mica così fanatici, è un’esagerazione.<br />
b) Sì, e il risultato è che in moltissime strutture sanitarie ormai gli obiettori di coscienza sono la<a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/08/aborto-l%E2%80%99obiezione-di-coscienza-paralizza-lapplicazione-della-legge/"> maggioranza</a>.</p>
<p><em>3. I prolife sono afferenti a partiti politici?</em><br />
a) Ma no, al massimo a qualche partitello di estrema destra come Forza Nuova.<br />
b) Sì, si trovano in tutti gli schieramenti. Alla Marcia per la Vita del 13 maggio parteciperà ad esempio anche i<a href="http://www.giornalettismo.com/archives/304260/la-senatrice-pd-in-corteo-con-forza-nuova/">l PD </a>nella persona di Maria Pia Garavaglia.</p>
<p><em>4. I prolife sono contrari a qualche legge?</em><br />
a) Non credo.<br />
b) Sì, sono contrari alla legge 194 e ne chiedono la riforma o l’abrogazione.</p>
<p><em>5. I prolife si sono mai rivelati un pericolo sociale?</em><br />
a) Impossibile, non arriverebbero mai a certe esagerazioni.<br />
b) Sì, negli Stati Uniti e non solo hanno commesso molti<a href="http://www.uaar.it/news/2009/06/02/arrestato-presunto-assassino-george-tiller/"> omicidi</a>.</p>
<p>RISULTATO:</p>
<p><em>Maggioranza di risposte a):</em><br />
Sei sulla buona strada. Sicuramente hai abortito..o forse hai usato il  preservativo. Pillola del giorno dopo? Non mentire con noi, te lo  leggiamo in faccia, in quella riga sulla fronte tra le sopracciglia. Dì  la verità, a noi puoi dire tutto. E pentiti. Anzi, per espiare meglio e  per farti aiutare puoi venire a trovarci in tutti gli ospedali italiani,  nei consultori, ovunque ci sia spazio per dei nazisti come noi. Ce la  puoi fare, vediamo la tua buona volontà e riconosciamo in te l’umile  sforzo di compiacerci. Su, trova il coraggio e vieni a marci(a)re con  noi!</p>
<p>Maggioranza di risposte b):<br />
Ho una brutta notizia per te: sei Satana. O lui o sua moglie o il figlio  o il nipote, comunque un parente. Brucerai per sempre tra le fiamme  dell’inferno se continuerai a decidere liberamente del tuo corpo e della  tua sessualità, pentiti finché sei in tempo! Nel caso tu non intenda  pentirti ed espiare le tue innumerevoli colpe puoi anche leggere <a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/gallery/77/sui%20nostri%20corpi%20decidiamo%20noi.pdf">qui</a> e distruggere per sempre ogni speranza di redenzione e di salvezza.  Tanto, qualunque cosa tu farai per noi sarai sempre un po’ indifferente.  Certo, a meno che tu non faccia ritorno dentro ad un utero. Allora sei  una vita, allora sei “life” e noi saremo “pro”. Dopo, francamente, anche  sticazzi.</p>
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		<title>Agorà fiorentina, le grandi truffe del nostro tempo. 4,5,6 maggio</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 17:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gilda</dc:creator>
				<category><![CDATA[MediaAzioni]]></category>
		<category><![CDATA[comunanze]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ti senti fregato dal governo tecnico e dall’Europa che ti chiede continui sacrifici? Fai bene.
Il 9 e il 10 maggio l’istituto universitario europeo, che ha sede a  Fiesole, organizza a Palazzo Vecchio una conferenza intitolata “lo stato  dell’Unione: edizione 2012” (The state of the Union), per analizzare e  dibattere la situazione atttuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/05/agorà.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3250" title="agorà" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/05/agorà.jpg" alt="" width="463" height="655" /></a></p>
<p>Ti senti fregato dal governo tecnico e dall’Europa che ti chiede continui sacrifici? Fai bene.</p>
<p>Il 9 e il 10 maggio l’istituto universitario europeo, che ha sede a  Fiesole, organizza a Palazzo Vecchio una conferenza intitolata “lo stato  dell’Unione: edizione 2012” (The state of the Union), per analizzare e  dibattere la situazione atttuale dell’Unione Europea. Interverranno  policy-makers (politici, ormai ridotti a meri esecutori), leading  accademics (accademici al comando, quelli che noi in Italia chiamiamo  baroni) e opinion leaders (quelli che decidono cosa deve pensare la  gente). Fra questi ci saranno anche José Manuel Barroso, presidente  della Commissione Europea, e Mario Monti, nostro attuale primo ministro.<br />
“E noi?”, dirà qualcuno. Ancora una volta non veniamo chiamati in causa,  e subiamo le conseguenze delle decisioni di questi signori. L’Europa  unita, il sogno delle generazioni che hanno visto la guerra, si è  trasformato in un incubo. Il vero volto dell’Unione Europea si sta  mostrando nelle politiche di austerity imposte dai poteri forti. Tramite  il ricatto del pagamento del debito, è in atto un vero e proprio  saccheggio ai danni dei cittadini europei, che mostra ogni giorno i suoi  frutti. I governi dei paesi che non tengono il passo vengono  rimpiazzati da uomini di fiducia, non eletti democraticamente: Papademos  in Grecia, Monti in Italia.<br />
Tutti sanno qual è la situazione della Grecia. In proposito il nostro  presidente del consiglio ha dichiarato, in nome della stabilità della  penisola ellenica: “qual è la più grande manifestazione concreta del  successo dell’euro? La Grecia!”<br />
Non facciamoci truffare da questa gente.<br />
Dal 4 al 6 di Maggio ci incontreremo in diversi luoghi del centro  cittadino per discutere delle grandi truffe ai nostri danni. Gli  interventi iniziali serviranno a fornire strumenti per la discussione.  Interverranno anche comitati ed esperienze di lotta sul territorio.</p>
<p>Invitiamo a partecipare tutti i cittadini stanchi di essere sudditi.</p>
<p>Riprendiamoci i nostri spazi di dibattito e di organizzazione</p>
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		<title>primo maggio</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 19:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gilda</dc:creator>
				<category><![CDATA[miscela]]></category>

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		<description><![CDATA[
buon primo maggio
bella giornata
parecchi negozi aperti perchè siamo in un mondo libero, gente in centro che fa acquisti, per quanto può,  peccato che piove e si fanno meno affari, ma tanto ci ha pensato il sindaco a organizzare una bella notte bianca proprio il 30 aprile,  così si può fare orario continuato per tutta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/05/primomaggio1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3246" title="primomaggio" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/05/primomaggio1-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<p>buon primo maggio</p>
<p>bella giornata</p>
<p>parecchi negozi aperti perchè siamo in un mondo libero, gente in centro che fa acquisti, per quanto può,  peccato che piove e si fanno meno affari, ma tanto ci ha pensato il sindaco a organizzare una bella notte bianca proprio il 30 aprile,  così si può fare orario continuato per tutta la notte e quando arriva il primo maggio nemmeno ci si fa caso.</p>
<p>le mondine che vanno al quirinale a cantare per napolitano, l’excomunista, con la fornero che sorride e canticchia con loro, che sa anche le parole delle canzoni, perchè siam tutte sorelle  e siamo solidali, e la bonino che si commuove e le vien da piangere e monti che invece ride. ridono e piangono sempre sulla pelle nostra.</p>
<p>l’inno d’italia suonato al tradizionale concertone di piazza san giovanni, con la diretta di rai3 che non se ne pole più, con la piazza che applaude e canta, alla faccia dell’internazionalismo proletario. viva la patria, viva il tricolore, viva il diritto di sangue.</p>
<p>a bergamo il “lega unita day” e striscioni di casa pound in 50 città italiane. che  il primo maggio è la festa di tutti.</p>
<p>cgil cisl uil balbettano. ci siamo abituati.</p>
<p>cariche della polizia a torino, ma questa non è una novità per chi continua tenacemente a mettere le cose in chiaro, a dissentire, a non far fronte comune tutti insieme appassionatamente contro la crisi, a non unirsi al coro unanime.</p>
<p>all’aquila un morto sul lavoro, in un cantiere. aperto.</p>
<p>sono 164 i morti sul lavoro dal 1 gennaio.</p>
<p>bel primo maggio di merda</p>
<p><a href="http://donnola.u-lost.net/2012/05/01/primo-maggio/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
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		<title>54</title>
		<link>http://donnola.u-lost.net/2012/04/29/54/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 18:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gilda</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunanze]]></category>
		<category><![CDATA[i nostri sì e i nostri no]]></category>

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		<description><![CDATA[da femminismo a sud condividiamo questo appello:
Cinquantaquattro
 Sono #54 le vittime di violenza maschile in Italia dall’inizio del 2012. Inclusi bambini e uomini, nuovi partner, che diventano vittime trasversali di delitti finalizzati a sancire un diritto di proprietà degli ex o attuali partner sulle donne.
 L’ultima vittima, Vanessa, aveva vent’anni. Nei media ancora una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/emilystrange.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3241" title="emilystrange" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/emilystrange-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>da <a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/">femminismo a sud</a> condividiamo <a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/04/27/cinquantaquattro/#more-16707">questo appello</a>:</p>
<p><em><strong>Cinquantaquattro</strong></em></p>
<p><em> Sono #54 le vittime di violenza maschile in Italia dall’inizio del 2012. Inclusi bambini e uomini, nuovi partner, che diventano vittime trasversali di delitti finalizzati a sancire un diritto di proprietà degli ex o attuali partner sulle donne.</em></p>
<p><em> L’ultima vittima, Vanessa, aveva vent’anni. Nei media ancora una volta si avanzano moventi che realizzano un terreno di legittimazione della violenza sulle donne. Gelosia, raptus, droga, insistendo sul dettaglio dei contesti che da nord a sud vedono ripetersi esattamente le stesse dinamiche.</em></p>
<p><em> Il termine corretto per classificare questi delitti è “Femminicidio”, ovvero un delitto che limita, prevarica, la libera scelta delle donne nel momento in cui vorrebbero lasciare un uomo, decidere con chi stare, chi amare. Le vittime di questi delitti muoiono per la propria libertà e in Italia nel frattempo si continua a diffondere una cultura che invece impone la limitazione delle libertà di tutti incluse quelle delle donne a partire dai provvedimenti che le rendono più precarie, senza reddito e dunque dipendenti economicamente dagli uomini che spesso poi le uccideranno, a partire da quelle regole che impongono alle donne ostruzionismi e obiezioni circa la propria sessualità, la contraccezione, l’applicazione della legge 194, i consultori, a partire dalle leggi che isolano e marginalizzano molte donne perché migranti costringendole alla clandestinità e dunque nelle mani di sfruttatori, ricattatori e clienti assassini.</em></p>
<p><em> La libertà di scelta delle donne in Italia viene limitata sempre salvo poi riconoscere diritto alla “tutela” da parte di quello stesso Stato che impone restrizioni e regole morali degne degli anni ’50.</em></p>
<p><em> Le donne in Italia non muoiono per caso. Lo sanno le donne e gli uomini che non agiscono e non concepiscono quella violenza e che ogni giorno combattono, insieme, per realizzare una società che elimini ogni forma di discriminazione.</em></p>
<p><em> La violenza sulle donne non si può risolvere imponendo una prigione morale alle vittime e neppure imponendo soluzioni che operino esclusivamente sul terreno repressivo senza mai parlare di prevenzione, cultura e di supporto alle vittime.</em></p>
<p><em> Servono più centri antiviolenza. Serve parlarne nelle scuole. Serve che le donne che sfuggono la violenza possano poggiare su una rete di riferimento ampia che offra loro l’opportunità di trovare servizi concreti, strumenti, supporto concreto, quando è utile. Serve poi che le donne vittime di violenza non siano dimenticate mai. Bisogna parlare di loro e seguire i processi (come quello per il delitto di Stefania Noce) che derivano da quei delitti perché bisogna impedire che i loro volti ricorrano sui media giusto il tempo di fare audience per poi vederli cancellati dalla memoria di tutti sostituiti dalla notizia del delitto successivo.</em></p>
<p><em> Sono #54. #54 persone uccise. E’ il momento di cominciare a pensare alle soluzioni. Quelle concrete. Insieme.</em></p>
<p><em> Noi ci siamo.</em></p>
<p>e<a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/04/29/genesi-di-un-appello-sul-femminicidio-come-usare-le-donne-vive-e-morte/#more-16723"> questo video</a>:</p>
<p><a href="http://donnola.u-lost.net/2012/04/29/54/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
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		<title>voci di donne dall’Afrika</title>
		<link>http://donnola.u-lost.net/2012/04/29/voci-di-donne-dallafrika/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 14:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gilda</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[voci diverse]]></category>

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		<description><![CDATA[
Fatoumata Diawara (Mali):                                                                                            
Simphiwe Dana e  uMthwakazi(Sudafrica):
Nneka (Nigeria):
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
		<span class="indice">
	<a href="http://donnola.u-lost.net?page_id=621" title="torna all'indice del libro" class="">
	&nbsp;vai all'indice &nbsp; 
	</a>
	</span>
	<p><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/africa.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3236" title="africa" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/africa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Fatoumata Diawara (Mali):                                                                                            </p>
<p><a href="http://donnola.u-lost.net/2012/04/29/voci-di-donne-dallafrika/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
<p>Simphiwe Dana e  uMthwakazi(Sudafrica):</p>
<p><a href="http://donnola.u-lost.net/2012/04/29/voci-di-donne-dallafrika/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
<p>Nneka (Nigeria):</p>
<p><a href="http://donnola.u-lost.net/2012/04/29/voci-di-donne-dallafrika/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Krishnammal Jagannathan</title>
		<link>http://donnola.u-lost.net/2012/04/22/krishnammal-jagannathan/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 06:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gilda</dc:creator>
				<category><![CDATA[voci diverse]]></category>

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		<description><![CDATA[Krishnammal, discepola gandhiana e collaboratrice di Vinoba Bhave, ha partecipato, insieme al marito Jagannathan, alla più grande riforma agraria in India, che ha promosso la ridistribuzione delle terre ai contadini. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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	<p><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/krishnammal.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3221" title="krishnammal" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/krishnammal-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>KRISHNAMMAL JAGANNATHAN,1912                                </p>
<p>Krishnammal, discepola gandhiana e collaboratrice di Vinoba Bhave, ha partecipato,  insieme al marito Jagannathan, alla più grande riforma agraria in India, che ha promosso la ridistribuzione delle terre ai contadini. Krishnammal ha dedicato tutta la sua vita all’empowerment delle donne intoccabili, casta da cui lei stessa proviene. La sua principale battaglia è quella di farle   uscire dalla loro miseria, e dalla loro schiavitù,sia  dal padrone che dal marito, facendole diventare proprietarie  esse stesse di piccolissimi appezzamenti  di terreno agricolo.</p>
<p>E fondatrice del LAFTI (Land for the Tillers’ Freedom) nel 1981, un movimento gandhiano di braccianti agricoli senza terra (i cosiddetti Dalit, i fuori casta o intoccabili) che opera nei più poveri villaggi dello stato del Tamil Nadu.</p>
<p>Lo scopo del LAFTI è la promozione di un modello alternativo di sviluppo basato sul locale, l’agricoltura e l’artigianato, che mira a dare potere alle comunità attraverso la costituzione delle Assemblee di Villaggio, creando scuole per bambini e per adulti, lavorando su programmi specificatamente rivolti alle donne, per raggiungere l’autonomia economica e sociale delle stesse comunità. Le azioni che il LAFTI realizza quotidianamente sono il recupero delle terre incolte possedute dai latifondisti o dai templi e la ridistribuzione ai braccianti agricoli senza terra; produzione di mattoni e costruzione di case per i senza terra, con la collaborazione fattiva dei membri delle famiglie beneficiarie; sostegno alle attività agricole attraverso la distribuzione di capi di bestiame; formazione delle donne volta alla promozione di attività artigianali generatrici di reddito; formazione di muratori e carpentieri; organizzazione dei villaggi su base comunitaria e formazione dei leaders di villaggio; sensibilizzazione ai fini della lotta contro le bevande alcoliche illecite e contro l’alcoolismo</p>
<p>Un’altra battaglia in cui Krishnammal si è impegnata, insieme a suo marito e a molte donne, è quella della lotta nonviolenta (sathyagraha) contro le industrie di sfruttamento dei gamberetti che rovinano i terreni, tolgono lavoro agli abitanti locali, ed inquinano le falde acquifere.</p>
<p>E’ attualmente impegnata nell’aiutare le famiglie che vivono in capanne di paglia, che vengono spazzate via ad ogni ciclone, inondazione o temporale, a diventare proprietarie di vere e proprie casette in muratura. Il progetto prevede che siano gli stessi beneficiari a mettere il proprio lavoro per  fabbricare i mattoni e costruire la propria casa,  difendendosi anche  dall’inquinamento ambientale tramite l’utilizzo di filtri per la potabilizzazione dell’acqua.</p>
<p>Krishnammal sarà a Firenze il 25 aprile 2012:</p>
<p><span style="color: #008000"><span style="font-size: large"><strong>MERCOLE</strong></span></span><span style="color: #008000"><span style="font-size: large"><strong><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/krishnammal2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3222" title="krishnammal2" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/krishnammal2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></span></span><span style="color: #008000"><span style="font-size: large"><strong>DI 25 APRILE ORE 18:00</strong></span></span></p>
<p><span style="color: #008000"><span style="font-size: large"><strong>AL GIARDINO DEI CILIEGI</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium"><strong>Via dell’Agnolo, 5 </strong></span></p>
<p><span style="color: #ffffff"><span style="font-size: medium">In</span><span style="font-size: medium">contro con</span></span></p>
<p><span style="color: #ffffff"> <span style="font-size: x-large">Krishnammal Jagannathan </span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium"><strong>Nobel Alternativo per la pace </strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium">Fondatrice e Animatrice del </span><span style="color: #ffffff"><span style="font-size: medium">L.A.F.T.I</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium">(Terra per la Liberazione dei Braccianti )</span></p>
<p><span style="font-size: medium">Tamilnadu, India </span></p>
<p><strong>INTRODUCONO: Anna Luisa Leonardi L’Abate e Alice Concari</strong></p>
<p><strong>Verrè proiettato il documentario “QUIT INDIA” di Alice Concari</strong><span style="font-size: x-small"><strong>. </strong></span></p>
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		<title>queste non sono le mie sorelle</title>
		<link>http://donnola.u-lost.net/2012/04/19/queste-non-sono-le-mie-sorelle/</link>
		<comments>http://donnola.u-lost.net/2012/04/19/queste-non-sono-le-mie-sorelle/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 06:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gilda</dc:creator>
				<category><![CDATA[i nostri sì e i nostri no]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[poche parole, perchè sono sempre stata di poche parole (mi piace la sintesi, anche se forse esagero e perdo in profondità) e lo sto diventando sempre di più, forse perchè mi sembra che ormai tutte le parole siano state già dette, e avrei bisogno di un pò di fatti concreti, a questo tragico punto.
c’è chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>poche parole, perchè sono sempre stata di poche parole (mi piace la sintesi, anche se forse esagero e perdo in profondità) e lo sto diventando sempre di più, forse perchè mi sembra che ormai tutte le parole siano state già dette, e avrei bisogno di un pò di fatti concreti, a questo tragico punto.</p>
<p>c’è chi parla di<a href="http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2012/04/15/che-cose-il-patto-di-genere/"> “patto di genere”</a>. di alleanza di donne al di là delle differenze.  sono sempre stata daccordo sul fatto che le differenze siano un arricchimento, sono una cagna sciolta e non amo gli intruppamenti, mi piace confrontarmi al di là della logica del “nemico” perchè sono curiosa delle idee altrui ed entro certi limiti invalicabili sono anche capace di cambiare la mia posizione. ma <a href="http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2012/04/15/che-cose-il-patto-di-genere/">questa tipa</a> mi pare voglia alludere ad altro,oltrepassando abbondantemente i miei limiti: dice per esempio che dovrei allearmi con “chi la vede diversamente sulla legge 40 o sulla riforma del lavoro”. ma che vuol dire? forse che, solo perchè son donne, avrei qualcosa in comune con una fascista o con la ministra fornero o con chi per loro? e per fare cosa?</p>
<p>mi spiace, ma loro (tanto per fare qualche esempio) non sono mie sorelle:</p>
<p><img class="size-thumbnail wp-image-3198 alignnone" title="fornero" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/fornero1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/mussolini1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3199 alignnone" title="mussolini" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/mussolini1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/tempo_essere_madri1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3200 alignnone" title="tempo_essere_madri" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/tempo_essere_madri1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/binetti1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3201 alignnone" title="binetti" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/binetti1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/soldata-usa.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3202 alignnone" title="soldata usa" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/soldata-usa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/marcegaglia1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3212" title="marcegaglia" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/marcegaglia1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Le mie sorelle sono altre, io le sorelle <a href="http://donnola.u-lost.net/voci-diverse/">me le scelgo</a>,  perchè ormai da tempo  ho deciso da che parte stare e penso che  questo sistema capitalista e patriarcale vada sottoposto a critica radicale, decostruito dalle fondamenta.  perchè è assassino e invivibile.</p>
<p>le mie sorelle sono le donne che lottano contro un sistema basato sullo sfruttamento di ogni forma vivente, un sistema fascista e sessista, non quelle che ci stanno dentro, che lo costruiscono e lo perpetuano.</p>
<p>mie sorelle sono<a href="http://www.ilquotidianoweb.it/news/il-quotidiano-della-calabria/349994/-Lucia-voleva-solo-vivere--nella-sua-Calabria-.html"> Lucia e sua madre</a>, mie sorelle sono <a href="http://fortresseurope.blogspot.it/2010/03/storie-invisibili-joy-la-ragazza.html"> Joy</a> ed <a href="http://dumbles.noblogs.org/2012/04/18/pacchi-umani/">Alina</a>, mie sorelle sono le donne della val susa e le donne di terzigno, mie sorelle sono le operaie della Omsa licenziate, mie sorelle sono le <a href="http://www.lucciole.org/">sex workers</a> e le mie figlie precarie e la mia amica con la pensione minima. e molte altre.</p>
<p>ma sicuramente non chi ci assassina la vita ogni giorno.</p>
<p>e poi ho anche dei fratelli, e compagn**** di ogni tip****, di genere vario.</p>
<p>e se per questo non devo chiamarmi femminista, beh, chissenefrega, le etichette non mi sono mai piaciute. tenetevele voi, che io preferisco la sostanza.</p>
<p>ABBASSO TUTTE LE FORNERO</p>
<p>EVVIVA LE PUTTANE</p>
<p><a href="http://donnola.u-lost.net/2012/04/19/queste-non-sono-le-mie-sorelle/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
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		<title>”Big” Anna Clemenc</title>
		<link>http://donnola.u-lost.net/2012/04/17/big-anna-clemenc/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 16:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gilda</dc:creator>
				<category><![CDATA[memorie e progetti]]></category>
		<category><![CDATA[voci diverse]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
ANNA CLEMENC 1888–1956
Nata nel 1888 da immigrati croati– suo padre lavorava nelle miniere e la madre faceva la cameriera– Anna Clemenc ha svolto un ruolo fondamentale nel movimento operaio del Michigan.
Dopo essersi diplomata sposa Joseph Clemenc, appassionato seguace di  Debs, Mother Jones e delle dottrine del socialismo. Per loro la vita è difficile, [...]]]></description>
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	<p style="text-align: right"><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/annaclemenc.jpg"><img class="size-full wp-image-3187 alignleft" title="annaclemenc" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/04/annaclemenc.jpg" alt="" width="288" height="500" /></a> </p>
<p>ANNA CLEMENC 1888–1956<br />
Nata nel 1888 da immigrati croati– suo padre lavorava nelle miniere e la madre faceva la cameriera– Anna Clemenc ha svolto un ruolo fondamentale nel movimento operaio del Michigan.</p>
<p>Dopo essersi diplomata sposa Joseph Clemenc, appassionato seguace di  Debs, Mother Jones e delle dottrine del socialismo. Per loro la vita è difficile, lui lavora nelle miniere  Calumet &amp; Hekla , lunghe ore di durissimo lavoro giornaliero per uno stipendio da fame, condizioni  terribili, nessuna sicurezza, lei guadagna 50 centesimi al giorno lavando pavimenti.</p>
<p>Il 23 luglio 1913 i membri della Western Federation of Miners, molti dei quali erano immigrati, propongono uno sciopero : tredicimila minatori votano a favore. I minatori si oppongono all’introduzione dell ‘one-drill-man, una scavatrice comandata da un solo uomo retta da un supporto, in sostituzione al two-drill-man, che richiedeva la presenza di due uomini. L’introduzione della nuova macchina avrebbe reso il lavoro meno sicuro e provocato la perdita di posti di lavoro. Inoltre i minatori chiedono la giornata lavorativa di otto ore e un aumento di un dollaro al giorno..</p>
<p>Anna è in prima fila nell’appoggio allo sciopero. Organizza  l’Alleanza delle donne a sostegno della causa dei minatori. Ogni giorno marcia con una grande bandiera americana, per ricordare che tutti i cittadini americani devono godere degli stessi diritti fondamentali.</p>
<p>Si avvicina il Natale e lo sciopero, che durerà nove mesi, continua. Per sollevare gli animi, Anna e altri decidono di organizzare un festa .  Il 24 dicembre più di 500 bambini e circa 175 adulti si riuniscono nel padiglione italiano di Calumet.</p>
<p>Ma, come racconterà Woody Guthrie nella sua canzone <a href="http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=924&amp;lang=it">“Il massacro del 1913”</a>:  “Gli scagnozzi del boss del rame ficcarono le teste nella porta/e uno di loro urlò: c’è un incendio!”. Anna urlò che non era vero, ma, presi dal panico, tutti iniziarono a fuggire e arrivati all’uscita trovarono le porte sprangate dal di fuori.  <a href="http://www.angelfire.com/mi2/1913/">Fu una strage</a>: 68 bambini e 15 adulti morirono schiacciati lungo le scale. Il crimine rimase insoluto.</p>
<p><a href="http://donnola.u-lost.net/2012/04/17/big-anna-clemenc/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
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		<title>prezzemolo davanti ai consultori fiorentini: per ricordare che l’aborto clandestino uccide</title>
		<link>http://donnola.u-lost.net/2012/03/31/prezzemolo-davanti-ai-consultori-fiorentini-a-ricordare-che-laborto-clandestino-uccide-uccide/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 18:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gilda</dc:creator>
				<category><![CDATA[MediaAzioni]]></category>
		<category><![CDATA[autodeterminazione della salute]]></category>
		<category><![CDATA[i nostri sì e i nostri no]]></category>
		<category><![CDATA[miscela]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai l’attacco alla libertà delle donne è dichiarato e diffuso, è chiaro che le donne devono tornare chiuse dentro le case, a procreare e ad occuparsi dei lavori di cura, perchè questo è il loro “destino biologico”. E’ chiaro che non devono avere più potere di decisione sui loro corpi. Il mercato non ne ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/03/attaccapanni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3164" title="attaccapanni" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/03/attaccapanni-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Ormai l’attacco alla libertà delle donne è dichiarato e diffuso, è chiaro che le donne devono tornare chiuse dentro le case, a procreare e ad occuparsi dei lavori di cura, perchè questo è il loro “destino biologico”. E’ chiaro che non devono avere più potere di decisione sui loro corpi. Il mercato non ne ha più bisogno, se non per il loro lavoro gratuito nelle case. Per questo bisogna ricacciarle indietro. Così, come sempre, l’alleanza con la Chiesa è assolutamente naturale. Non a caso nel “governo tecnico” il ministro della sanità è legato al Vaticano. A completare la santa alleanza chiaramente non potevano mancare<a href="http://donnola.u-lost.net/2012/03/26/blitz-dei-fascisti-contro-i-consultori-fiorentini/"> i fascisti</a>. La storia si ripete sempre, e non è vero che la prima volta è una tragedia e la seconda una farsa: la ripetizione è mortale, sempre più giù nel baratro.</p>
<p>Così assistiamo ad un attacco senza precedenti alla legge 194 sull’interruzione volontaria della gravidanza.</p>
<p>Ma non si cerca di abolirla apertamente, semplicemente la si rende inapplicabile, si cosparge il percorso di ostacoli, si fa di tutto per far sentire le donne che fanno questa scelta delle “assassine”: si propugna la presenza di associazioni cattoliche dentro i consultori, come si tenta di fare in Lazio<a href="http://www.noidonne.org/files/allegati/proposta_di_legge_sui_consultori1.pdf"> con la legge Tarzia</a> e come è accaduto in Piemonte con la <a href="http://forum.alfemminile.com/forum/f114/__f20383_f114-Piemonte-ingresso-degli-antiabortisti-in-consultorio.html">delibera Cota</a>,  l’obiezione di coscienza viene proposta addirittura per i farmacisti, si ostacola l’uso della pillola abortiva e della contraccezione di emergenza, si istituiscono di cimiteri per gli embrioni come è accaduto a <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_04/aborto-roma-cimitero-bimbi-mai-nati_7f64ee9c-36d6-11e1-9e16-04ae59d99677.shtml">Roma</a> o a <a href="http://www.stamptoscana.it/articolo/societa/a-prato-voluto-dal-vescovo-un-cimitero-per-i-feti-abortiti">Prato,</a> come ci si appresta a fare a <a href="http://donnola.u-lost.net/2012/03/29/ancora-contro-la-194-un-cimitero-per-i-feti-a-firenze/">Firenze</a> ( a questo prroposito ricordo che la cosa sarà discussa in consiglio comunale lunedì 2 aprile e che<strong> Libere tutte dà  appuntamento all’entrata di palazzo vecchio di via dei gondi alle ore 15</strong>)</p>
<p><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/03/prezz1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3168" title="prezz" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/03/prezz1-150x150.jpg" alt="" width="66" height="66" /></a>Ieri mattina (forse in risposta<a href="http://donnola.u-lost.net/2012/03/26/blitz-dei-fascisti-contro-i-consultori-fiorentini/"> all’azione dei fascisti di qualche giorno fa</a>) sono apparsi davanti ai consultori fiorentini dei mazzi di prezzemolo, a ricordare che di aborto clandestino le donne morivano. Accanto al prezzemolo questo volantino (e grazie alla grande ragazza solitaria che ha fatto questo!!!):</p>
<p><strong>L’ABORTO NON È UN DELITTO</strong></p>
<p><strong>MA UN DIRITTO!</strong></p>
<p>L’aborto senza le adeguate condizioni di sicurezza può uccidere:</p>
<p><strong>una donna su sette muore</strong></p>
<p>perché l’interruzione della gravidanza non è stata condotta da personale medico preparato e in condizioni igieniche adeguate.</p>
<p>E’ uno dei dati contenuti nel lungo articolo pubblicato da una delle principali riviste scientifiche mondiale, Lancet, che ha esaminato i dati raccolti dall’Organizzazione mondiale della sanità, in tutto il mondo, su un arco di tredici anni, dal 1995 al 2008.</p>
<p>Tra cinque anni non si potrà più abortire</p>
<p><strong>PERCHÈ I POCHI MEDICI NON OBIETTORI SARANNO ANDATI IN PENSIONE</strong></p>
<p>E’ la denuncia della Laiga (Libera associazione italiana ginecologi per l’applicazione della 194) nel segno di un Paese  sempre più difficile per le donne e per l’applicazione dei diritti umani.</p>
<p>Già oggi è quasiimpossibile trovare un medico non obiettore in una società che non assicura alle donne una sessualità libera, a tal punto che stanno istituendo i cimiteri per i feti  e molte donne sono ritornate a praticare la clandestinità.</p>
<p>Si stimano 20.000 casi all’anno.</p>
<p><a href="http://donnola.u-lost.net/files/2012/03/aborto.png"><img class="size-medium wp-image-3161 aligncenter" title="aborto" src="http://donnola.u-lost.net/files/2012/03/aborto-300x299.png" alt="" width="300" height="299" /></a></p>
<p>e a proposito di obiezione di coscienza qui sotto un’intervista a Stefano Rodotà   che mi parve interessante:</p>
<p><em>Intervista a Stefano Rodotà di Cinzia Sciuto, da “D” di Repubblica, 3 dicembre 2011</em></p>
<p>«Oggi, a più di trent’anni dall’approvazione della legge sull’interruzione di gravidanza, la possibilità dell’obiezione di coscienza dei medici andrebbe semplicemente abolita». Non usa mezzi termini Stefano Rodotà, professore emerito di Diritto civile all’Università La Sapienza di Roma ed ex presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali.</p>
<p><em>Professore, ma si può obbligare un medico ad agire contro la propria coscienza?</em></p>
<p>«Quando la legge è stata approvata la clausola dell’obiezione di coscienza era ragionevole e giustificata: i medici avevano iniziato la loro carriera quando l’aborto era addirittura un reato ed era comprensibile che alcuni di loro opponessero ragioni di coscienza. La legge 194 ha saggiamente raggiunto un difficile equilibrio tra il diritto dei medici a non agire contro la propria coscienza e quello della donna a interrompere la gravidanza. Oggi però chi decide di fare il ginecologo sa che l’interruzione di gravidanza è un diritto sancito dalla legge, che rientra nei suoi obblighi professionali e non è più ragionevole prevedere una clausola per sottrarvisi».</p>
<p><em> Ma ritiene che una tale modifica sia concretamente fattibile?</em></p>
<p>«Temo di no, in questi anni abbiamo assisitito a una generale stigmatizzazione delle donne che abortiscono e si sono fatti tentativi legislativi – penso alla proposta di legge regionale del Lazio di modifica dei consultori – che vanno nella direzione opposta. Ma per garantire il diritto delle donne all’interruzione di gravidanza, non è necessario cambiare la legge, basta applicarla.</p>
<p><em>In che senso?</em></p>
<p>«Già oggi gli ospedali non possono trincerarsi dietro la scusa di non avere medici disponibili a effettuare le interruzioni di gravidanza perché questo è un servizio che deve obbligatoriamente essere fornito, come previsto dall’articolo 9 della legge 194, e le strutture che non lo garantiscono possono essere considerate responsabili sotto il profilo civile e penale».</p>
<p><em>Può essere sufficiente ricorrere a non obiettori ‘a gettone’, come già fanno alcuni ospedali?</em></p>
<p>«Ritengo di no, per due ragioni: innanzitutto perché per gli aborti terapeutici è necessario avere personale strutturato e in secondo luogo perché non devono crearsi medici di serie A che fanno tutto il resto e medici di serie B che fanno solo aborti, con il rischio di una dequalificazione professionale. Gli ospedali possono, e devono, invece fare dei bandi per l’assunzione di personale strutturato non obiettore».</p>
<p><em> Ma non si configurerebbe come un trattamento discriminatorio nei confronti degli obiettori?</em></p>
<p>«No, perché si tratterebbe di adempiere a un obbligo normativo a cui gli ospedali non possono sottrarsi. E si tratta di un obbligo della massima importanza. In questione infatti non c’è solo il diritto all’interruzione di gravidanza, ma il diritto alla salute della donna, che è un diritto fondamentale della persona e che non è mera assenza di malattia, ma benessere fisico, psichico e sociale. Se una donna che ha deciso di interrompere la gravidanza vive questa scelta in condizioni di malessere e di angoscia perché non sa se, quando e in che condizioni riuscirà a interromperla, c’è una evidente violazione del suo diritto alla salute, che è un diritto fondamentale della persona che non può essere subordinato a esigenze burocratiche o a mancanza di personale».</p>
<p><em> Un diritto che in Italia è sempre più difficile vedere rispettato, tanto che sono sempre di più le donne che vanno all’estero.</em></p>
<p>«I due grandi obiettivi della 194 erano l’eliminazione degli aborti clandestini e il contrasto al fenomeno del turismo abortivo, che creava una sorta di ‘cittadinza censitaria’, per cui le donne che avevano i soldi salivano su su charter, andavano ad Amsterdam o a Londra e facevano l’interruzione di gravidanza senza correre il rischio di morire. Oggi purtroppo si stanno ricostruendo i meccanismi censitari e selettivi che con la 194 si volevano combattere».</p>
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