Flora Tristan y Moscoso
lunedì 28 dicembre 2009 alle 01:53 - scritto da: lilli
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titolo orig­i­nale immag­ine: Flora Tris­tan –Pere­gri­na­ciones de una paria-Afiche
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(Parigi, 7 aprile 1803 – Bor­deaux, 14 novem­bre 1844)
Figlia (illeg­gitima) di un nobile peru­viano e di una pic­cola borgh­ese parig­ina, quando ha 4 anni le muore il padre e lo stato francese, in piena riv­o­luzione, non con­cede alcun aiuto alla famiglia poiché i gen­i­tori non ave­vano rego­lar­iz­zato il loro rap­porto di cop­pia. Ridotta così la famiglia in povertà, Flora è ben presto costretta a lavo­rare come litografa presso il lab­o­ra­to­rio di André Chazal, col quale poi si sposerà ed avrà due figlie. Ma il mar­ito è vio­lento e Flora, umil­i­ata decide di fug­gire , nonos­tante sia inc­inta del terzo figlio, recan­dosi in Perù alla ricerca di uno zio.
Si ferma nel paese sudamer­i­cano dal 1832 al 1834, vivendo in prima per­sona le dis­crim­i­nazioni di classe e di genere e le riv­olte sociali di quel paese.
E’ pro­prio questa espe­rienza che sarà deci­siva per lo sviluppo delle sue lotte egual­i­tarie e anti­ses­siste: nel 1836 riesce ad intro­dursi alla Cam­era delle Lords inglesi, trav­es­tita da uomo, chiedendo l’approvazione del divorzio e l’abolizione della pena di morte ]; nel 1838, il mar­ito, che non accettava l’idea di essere stato abban­do­nato, le tende un agguato sparan­dole un colpo di pis­tola al pol­mone sin­istro. Flora, ferita, si ripren­derà abbas­tanza rap­i­da­mente e rius­cirà ad ottenere una specie di sep­a­razione.
Nel 1839 si reca in Inghilterra e vede da vicino come il processo di indus­tri­al­iz­zazione provochi l’emarginazione sociale di migli­aia e migli­aia di esseri umani. Da questa espe­rienza nascerà “Prom­e­nades dans Lon­dres” (1840), in cui Flora definisce “l’ Inghilterra come il lab­o­ra­to­rio della civiltà che non tarderà a con­quistare l’ Europa” ; un mod­ello di sviluppo dove l’ uomo è sac­ri­fi­cato alla tiran­nia del prof­itto. In questo stesso sag­gio, Flora esalta l’azione della fem­min­ista Mary Woll­stonecraft, denun­cia il traf­fico dei bam­bini, la mis­e­ria gen­erale e lo sfrut­ta­mento della pros­ti­tuzione a cui sono costrette molte donne: “Riven­dico i diritti delle donne, per­ché sono con­vinta che tutte le sof­ferenze del mondo deriv­ino dalla man­canza del rispetto e dal dis­prezzo dei diritti nat­u­rali e impre­scindibili dell’essere fem­minile”.
Nel 1843 pub­blica l’Unione operaia. L’anno seguente inizia un “tour de France” per pro­muo­vere la sua opera più impor­tante e per dif­fondere l’idea delle asso­ci­azioni operaie: fre­quenta le tav­erne, entra in con­tatto con gli operai e prova a con­vin­cerli ad unirsi nelle Unioni Operaie, che sec­ondo Flora avreb­bero per­me­sso loro di sfug­gire allo sfrut­ta­mento e alla sot­tomis­sione. Flora si impegna allo strenuo, fino a quando, col­pita da tifo, muore a Bor­deaux il 14 novem­bre del 1844.

L’affrancamento dei lavo­ra­tori sarà opera dei lavo­ra­tori stessi. L’uomo più oppresso può opprimere un altro essere, che è sua moglie. È la pro­le­taria del pro­le­tario stesso”.

Immag­ine aspi­rata a Flickr con Dnnl Aspi­ra­Me­dia
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