Kostantina Kuneva
lunedì 28 dicembre 2009 alle 01:14 - scritto da: lilli
nella categoria: voci diverse
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titolo orig­i­nale immag­ine: KONSTANTINAKUNEVA

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Kostan­tina è una bul­gara di 44 anni, lau­re­ata in Sto­ria, arrivata in Gre­cia sette anni fa. Trova lavoro come addetta alle pulizie in una ditta che affitta in sub­ap­palto il lavoro dei suoi dipen­denti a imp­rese pub­bliche, e inizia a denun­cia­rne i soprusi, che vanno dalla firma di con­tratti “in bianco” alle ore non dichiarate.

Kostan­tina lavora alacre­mente e riesce a riu­nire ben 1700 donne che sono nella sua con­dizione nel PECOP, l’Unione panat­tica del per­son­ale di pulizia e domestico.

La sua opera polit­ica firma la sua con­danna. Il 23 dicem­bre 2008 un gruppo di sconosciuti l’ha attesa sotto casa e le ha get­tato del vetri­olo sul viso e sul corpo, oltre a farle bere dell’acido, per tap­parle la bocca per sem­pre.
Kostan­tina però non muore. E’ stata resa quasi cieca, il viso e il corpo sono stati dev­as­tati e gli organi interni bru­ciati dall’acido. Le sue cure sono pagate da una col­letta inter­nazionale, ma non dallo Stato greco, poiché Kostan­tina non ha diritto all’assistenza sociale.

Con enorme dig­nità Kostan­tina ha rifi­u­tato il seg­gio al Par­la­mento europeo (offer­tole da due par­titi dell’opposizione, il PASOK e la sin­is­tra riformista) con la moti­vazione che i politici si sono ricor­dati di lei (e di quelle/i come lei) soltanto ora che lotta tra la vita e la morte.

Dopo l’attentato alla sua vita le mil­i­tanti del sin­da­cato hanno occu­pato gli uffici ammin­is­tra­tivi delle fer­rovie elleniche ed hanno ottenuto nuovi con­tratti e l’assunzione a tempo indeterminato.

Immag­ine aspi­rata a Flickr con Dnnl Aspi­ra­Me­dia
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