nuovo manifesto femminista
sabato 05 giugno 2010 alle 08:07 - scritto da: gilda
nella categoria: i nostri sì e i nostri no

Da FEMMINISMOASUD con­di­vidi­amo e sot­to­scriv­i­amo la prima stesura di un “nuovo man­i­festo fem­min­ista”. Gra­zie sorelle per la sintesi.

In Italia la situ­azione per le donne peg­giora ogni giorno di più. Le donne pagano dura­mente e più di tutti la crisi eco­nom­ica, subis­cono una cam­pagna medi­at­ica mis­ogina e ses­sista che ne crim­i­nal­izza le aspi­razioni e le riven­di­cazioni. I corpi delle donne ven­gono usati per intrat­tenere il pub­blico maschile e/o per sod­dis­fare le richi­este di con­ti­nu­ità della specie. Non c’è scelta.

Le donne ital­iane non hanno diritto ad una lib­era ses­su­al­ità. Trovano ancora forte oppo­sizione alla con­trac­cezione, ad una edu­cazione di genere e ad una edu­cazione ses­suale che formino le gio­vani gen­er­azioni. Trovano ostruzion­ismi e obiezione alla con­trac­cezione d’emergenza, all’interruzione di gravi­danza e alla ru486. Le donne ital­iane subis­cono la legge sulla pro­cre­azione med­ical­mente assis­tita più arretrata d’europa.

La vio­lenza sulle donne sta rag­giun­gendo numeri impos­si­bili da igno­rare. Centi­naia di donne morte ogni anno per mano di mar­iti, fidan­zati, con­viventi, padri, famil­iari, conoscenti, ex. Centi­naia di donne vio­len­tate, molestate, perse­gui­tate, sot­to­poste ad ogni genere di vio­lenza fisica e/o psicologica.

Le donne che diven­tano madri ven­gono oppresse con la prospet­tiva di leggi che ne mutil­er­anno per sem­pre l’esistenza. Si parla di Tso (trat­ta­mento san­i­tario obbli­ga­to­rio) post-parto, addirit­tura qual­cuno aus­pica l’elettroshock. Le madri sono poveris­sime, non hanno risorse, sem­pre più restano dipen­denti da mar­iti e familiari.

In caso di sep­a­razioni ven­gono oppresse da leggi che stanno rifor­mu­lando il diritto di famiglia con­seg­nando di fatto agli ex mar­iti le chi­avi della loro vita. Nei pro­ced­i­menti di affido è ora­mai sem­pre più fre­quente il rifer­i­mento alla Pas, una malat­tia “inven­tata” (come affer­mano tanti psichi­a­tri in molti stati europei e amer­i­cani) per dis­crim­inare le donne.

In italia le donne non sono libere di scegliere altra via se non la famiglia, intesa in senso etero e con fun­zione riproduttiva.

La les­bo­fo­bia, accanto alla omo­fo­bia e alla trans­fo­bia, diventa sem­pre più vis­i­bile e si man­i­festa in modo sem­pre più violento.

Le donne straniere che vivono in italia sono l’unico mezzo che le donne ben­es­tanti usano per soll­e­varsi dagli obb­lighi di cura. Quando le straniere non adem­pi­ono a questo dovere ven­gono rinchiuse nei Cie e rimpatriate.

Noi vogliamo, rivendichiamo:

- Pari oppor­tu­nità nel lavoro, nello stu­dio. Accesso al red­dito min­imo garan­tito. Pen­sioni reali. No pre­ca­ri­età. No dis­oc­cu­pazione. Asili nido. Diritto alla casa.

- Lib­era ses­su­al­ità. Come la vogliamo, con chi vogliamo, con­sen­sual­mente. Corsi di edu­cazione di genere e di edu­cazione ses­suale nelle scuole. Con­trac­cezione sem­pre disponi­bile. Aborto libero e gra­tu­ito. PMA adeguata alle nor­ma­tive europee più pro­gred­ite e rispet­tose della salute delle donne. San­ità laica.

- Leggi a tutela delle vit­time di vio­lenza maschile (donne e bam­bini). Nes­suna atten­u­ante. Cam­pagna cul­tur­ale che educhi ad una comu­ni­cazione non ses­sista, non dis­crim­i­na­to­ria e non offen­siva nei con­fronti delle donne. Cam­pagna cul­tur­ale che educhi alla non vio­lenza con­tro le donne. Totale assis­tenza alle donne vit­time di vio­lenza. Accesso a red­dito, lavoro, casa, per favorire l’allontanamento delle donne sot­to­poste a vio­lenza domes­tica dal luogo in cui vive il loro carnefice. Ris­arci­mento per le vit­time di vio­lenza. Assis­tenza legale gratuita.

- Mai affido dei figli a uomini che hanno commesso atti vio­lenti con­tro donne e bam­bini. Nes­suna psichi­a­triz­zazione delle madri, delle donne e dei bam­bini. Totale ade­sione alle ragioni delle vit­time (donne e bam­bini) e non a quelle dei loro carn­efici (mar­iti vio­lenti e pedofili).

- Leggi con­tro l’omofobia. A tutela delle unioni di fatto. Cam­pagna cul­tur­ale con­tro ogni tipo di dis­crim­i­nazione omofobica.

- No Cie. Le donne straniere vit­time della tratta devono con­tare sull’asilo politico. Le donne straniere vit­time di vio­lenza maschile devono essere assis­tite e aiu­tate esat­ta­mente come le ital­iane. Nes­suna col­o­niz­zazione cul­tur­ale alla vita delle donne straniere.

—»>Inte­grate, emen­date, pro­ponete mod­i­fiche, fate girare, aderite, sottoscrivete.

(l’immagine MUJER-DOMÉSTICA è di Colette-Rodríguez-Pittrice cubana- da mujere­scre­ando)